Il Portogallo batte i record di profitti turistici e, nei primi sette mesi dell’anno, oltrepassa i 3 miliardi di euro

Il Portogallo colleziona, quest’anno, record di ricettività turistica (spese di turisti stranieri nel paese), con il maggior incremento di sempre per il mese di luglio e con un incremento generale delle entrate redditizie a livello turistico nei primi 7 mesi dell’anno. Inoltre, cioè che ha apportato un maggior impatto, è stato un maggior scarto tra le entrate e le spese sia per il mese di luglio che dall’inizio dell’anno, che per la prima volta oltrepassa i 3 miliardi di €, secondo i dati divulgati dal Banco de Portugal.

A luglio, secondo questi dati, i turisti stranieri hanno speso 1 miliardo e 152 milioni di euro in Portogallo, con un incremento del 6,5% o più di 70,7 milioni rispetto al luglio dell’anno scorso, e per la prima volta il Portogallo ha superato il miliardo di euro di entrate nel mese di luglio. L’aspetto più rilevante dei dati divulgati dal Banco de Portugal, però, è che malgrado anche i portoghesi nei abbiano speso per viaggi e turismo all’estero, si è registrato nel mese di luglio un aumento dell’8% o di 19,9 milioni, l’aumento dei consumi degli stranieri in Portogallo è stato un elemento che ha favorito un record nella bilancia dei pagamenti, che rappresenta il saldo tra le esportazioni e le importazioni nel turismo.

A luglio, sempre secondo i dati del banco central, il Portogallo ha conseguito un saldo liquido proveniente dal turismo internazionale di 882 milioni di euro, con un incremento, rispetto a luglio del 2012, del 6,1% o di 50,8 milioni di euro. Con questo progresso di luglio, per la prima volta nei primi sette mesi dell’anno, il Portogallo ha un saldo liquido relativo alla bilancia turistica che oltrepassa i 3 miliardi di euro, con oltre 3 miliardi totali, +9,2% o + 257,1 miliardi di euro rispetto allo stesso periodo del 2012.

Questa progresso è anche più significativo se si considera che non passa dalla mancanza di importazioni (spese dei portoghesi in viaggi e turismo all’estero), che, al contrario, sono aumentate del 5,6% o di 95,2 milioni di euro, ma soltanto dalla forza di crescita delle esportazioni (spese dei turisti stranieri in Portogallo), che hanno raggiunto un volume pari a 4 miliardi e 852 milioni di euro da gennaio a luglio, in crescita del 7,8% o di 352,39 milioni. Il Portogallo, che nel 2009, con la crisi economico-finanziaria mondiale ha registrato una perdita rilevante negli introiti turistici, nell’ordine di 412,9 milioni di euro nei sette mesi da gennaio a luglio, pari a 3 miliardi e 615 milioni, e che anche nel 2010  registrava un calo nei primi sette mesi del 2008 risultando in 117,6 milioni, dal 2011 registra valori record nelle esportazioni del turismo sempre nel periodo dei primi sette mesi dell’anno, con 4 miliardi e 243 milioni, a cui ha fatto seguito un 2012 che ha registrato 4 miliardi 500 milioni e i 4 miliardi e 852 milioni di questo anno.

L’avanzo ha seguito una traiettoria simile. Dopo una perdita di 327,7 milioni nei primi sette mesi del 2009 rispetto allo stesso periodo del 2008, nel 2010 è stata ridotta questo disavanzo per 150,1 milioni, e poi si è entrati in un record successivo, di 2 miliardi e 503 milioni nel 2011, 2 miliardi e 786 milioni nel 2012 e i 3 miliardi e 43 milioni di quest’anno.

 

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