Break di primavera in Alentejo.

In Alentejo il turista potrà viaggiare nella storia, scoprire panorami naturali incontaminati e rilassarsi ai ritmi lenti di questa terra tutta da scoprire.

Immense pianure verdeggianti, distese di spiagge incontaminate e una bellezza selvaggia e inesplorata: l’Alentejo è una terra dai panorami vasti, dove le querce da sughero e gli ulivi contrastano il trascorrere del tempo. In questa regione lusitana, è la natura a farla da protagonista: alberi, fiori, fauna incredibili sono preservati all’interno di parchi naturali da vivere in prima persona.

Tra i più famosi, meritano una visita il Parco Naturale della Serra di S. Mamede, quello della Serra d’Ossa e il Parco Naturale del Sud-est.

Il Parco Naturale della Serra di S. Mamede, nel nord della regione, permetterà di raggiungere il punto più alto a sud del Tejo, con i suoi 1025 metri, e di ammirare la biodiversità che lo caratterizza. In primavera, il paesaggio si anima di colori e sfumature. Querce, castagni e pini crescono di fianco a sugheri, viti, frutteti e uliveti. Da un punto di vista geologico, si potrà ammirare un paesaggio ricco di imponenti siti di quarzo, che punteggiano il paesaggio con sculture bizzarre. Tra gli animali che popolano il parco, qui si potranno avvistare rare specie di uccelli come l’aquila fasciata e gli sparvieri, il cervo rosso, le manguste egiziane, le volpi e i conigli. Ma qui è anche la storia a regalare momenti indimenticabili, con i dolmen, i menhir, i resti della civiltà romana e molto altro ancora, da scoprire lungo i sentieri che fanno parte dei percorsi a piedi che si snodano lungo il parco.

Il Parco della Serra d’Ossa, invece, raggiunge un’altitudine di appena 650 metri, ed è l’area principale del centro dell’Alentejo. Questo parco racchiude al suo interno un’area chiamata la Zona del Marmo che collega tra loro i comuni di Estremoz, Borba, Vila Vicosa e Alandroal. Per scoprire appieno il parco, è consigliabile inforcare la bicicletta e pedalare lungo le piste ciclabili, sostando qua e là per ammirare gli enormi crateri creati dalle cave di marmo o per scoprire inimmaginabili distese di eucalipti, gli unici di tutto il Portogallo, intervallate da campi di lavanda e ginestra spinosa.

Infine, non può mancare nel carnet di visite una tappa al Parco Naturale del Sud-Est Alentejano e Costa Vicentina, che si estende per 100 km di costa e che, per una parte, sconfina nell’adiacente regione dell’Algarve. Questo litorale, splendidamente preservato, permette di ammirare diverse specie di fauna e flora, uniche nel loro genere.

Il panorama è caratterizzato dalle tipiche, ripide falesie dai mille colori, simbolo del Parco, da specie di uccelli rari, tra cui l’aquila pescatrice, la cicogna bianca e le simpatiche lontre. Per gli amanti dell’avventura, inoltre, le spiagge di questo Parco sono ideali per lanciarsi in evoluzioni surfistiche. Raggiungendo la punta a sudovest del Parco, infine, si potranno visitare il Faro di Cabo de São Vicente e la Punta de Sagres, dove sorgeva la famosa Scuola Nautica fondata dall’Infante D. Henrique nel 15° secolo.

Per una pausa romantica, inoltre, vale la pena una visita alla città di Évora, patrimonio mondiale dell’Umanità, che, con i suoi labirinti di strade, le piazze pittoresche, le fontane rinascimentali e i portali gotici, racconta di un passato glorioso e intenso, che la rende unica.

Altro borgo dalla bellezza incomparabile è Monsaraz, che sorge sulla punta del monte omonimo, protetto da un castello del 14° secolo, chiamato anche “Museo vivente”. Entrando nella cittadina, si avrà la sensazione di tornare indietro al Medioevo, essendo Monsaraz uno dei centri abitati più antichi del sud del Portogallo. Al suo interno, sono conservati resti di ogni epoca: dal megalitico, alla civiltà romana, al Medioevo.

Per gli amanti della buona cucina, inoltre, va segnalata la tradizione gastronomica dell’Alentejo, creativa e fantasiosa, ricca di piatti semplici, ma gustosi. Il piatto principale di questa regione è la zuppa, che viene anche servita fredda, come il gaspacho, mentre altre zuppe a base di palombo, merluzzo, pomodoro e salsiccia vengono servite con il pane. Altri piatti famosi, propri della cucina Alentejana sono il maiale, lo stufato di agnello, la cacciagione, ma anche il pesce e i frutti di mare, i formaggi e i dolci dei conventi.

Per un soggiorno di charme, perché non pernottare in una Pousada?

In Alentejo ce ne sono diverse, ma una delle più romantiche e di fascino è senza dubbio la storica Pousada de Alvito, Castelo de Alvito. Il castello, costruito alla fine del 15° secolo, si trova nella città di Alvito ed è un mix di architettura islamica, gotica e manuelina ed è stato sottoposto a opere di ristrutturazione per rendere il soggiorno dei visitatori ancora più piacevole. Una notte, in camera doppia, costa da 150 € e comprende la colazione.

Per informazioni e prenotazioni, visitare il sito www.pousadas.pt

Break di primavera in Alentejo.

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